{"id":1917,"date":"2015-04-20T07:57:53","date_gmt":"2015-04-20T07:57:53","guid":{"rendered":"http:\/\/ecrime.unitn.it\/?p=1917"},"modified":"2020-09-15T08:20:43","modified_gmt":"2020-09-15T08:20:43","slug":"come-spuntare-le-armi-ai-trafficanti-di-migranti-e-di-richiedenti-asilo-in-15-mosse","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ecrime.unitn.it\/it\/news\/come-spuntare-le-armi-ai-trafficanti-di-migranti-e-di-richiedenti-asilo-in-15-mosse\/","title":{"rendered":"Come spuntare le armi ai trafficanti di migranti e di richiedenti asilo in 15 mosse"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-text-align-center\">&#8211; di Andrea Di Nicola e Giampaolo Musumeci &#8211;<br>autori di \u201cConfessioni di un trafficante di uomini\u201d (Chiarelettere, 2014)<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Suggerimenti all\u2019Italia e all\u2019Unione europea<\/h2>\n\n\n\n<p>Noi lo sappiamo come lavorano i trafficanti di persone. Li abbiamo incontrati. Abbiamo ascoltato le loro storie. Ci siamo fatti raccontare il loro business: la pi\u00f9 spietata agenzia di viaggi del pianeta.<\/p>\n\n\n\n<p>Abbiamo compreso per esempio che i \u201cpesci grandi\u201d, i \u201cburattinai\u201d, quelli che tirano le fila delle operazioni di traffico, stanno nelle retrovie. Gli scafisti, i \u201cpassatori\u201d sono solo \u201cpesci piccoli\u201d. E non serve a nulla arrestare solo loro.<br>Questi imprenditori criminali si parlano, collaborano, si passano clienti, sono i \u201cnodi\u201d di una \u201crete\u201d. Per loro cooperazione e fiducia sono la chiave per fare affari.<br>Abbiamo realizzato che la \u201crete\u201d dei trafficanti muove un fiume di denaro \u201cin nero\u201d, spesso drenato da economie in miseria.<\/p>\n\n\n\n<p>Abbiamo visto che i trafficanti non vivono nell\u2019emergenza. Piuttosto, pianificano con cura. Studiano le vulnerabilit\u00e0 geografiche, normative, fisiche dei nostri sistemi. Le sfruttano e ci si infilano. Cambiano modi e rotte velocemente.<br>I trafficanti di migranti sono imprenditori razionali, organizzati, opportunisti, venditori di sogni.<br>I trafficanti sono spesso amati dai loro clienti. Si considerano e vengono considerati \u201cbenefattori\u201d. Forniscono sempre pi\u00f9 servizi anche ai richiedenti asilo. Quello che l\u2019Europa non fa: permettere a chi scappa dalla Siria di esercitare un suo diritto.<br>I trafficanti stanno ridendo della disorganizzazione dell\u2019Europa che non fa che alimentare il loro business. L\u2019Europa alimenta il loro lavoro.<\/p>\n\n\n\n<p>Una rete, una fiducia, un\u2019organizzazione, una stabilit\u00e0, una razionalit\u00e0 simili i paesi dell\u2019UE non sembrano saperle mettere in campo. La strategia UE non pu\u00f2 essere a macchia di leopardo, scoordinata: uno Stato pensa al soccorso dei migranti, l\u2019altro chiude le frontiere. Uno stato concede asilo alla stragrande maggioranza dei richiedenti e si prende il carico per tutta l\u2019Unione. Un altro ancora \u00e8 capacissimo nelle investigazioni sui trafficanti a fronte di un altro totalmente inadeguato. Ognuno disegna le politiche migratorie che vuole e tratta i migranti come vuole.<br>Bisogna rispondere alla organizzazione dei criminali con altrettanta organizzazione. A razionalit\u00e0 con razionalit\u00e0 istituzionale. Alla rete con rete. Alla fiducia con fiducia. Organizzazione, razionalit\u00e0, rete e fiducia tra gli Stati dell\u2019Unione europea.<br>Dobbiamo farlo per salvare vite umane, dobbiamo farlo per evitare che la decina di miliardi di dollari che i trafficanti guadagnano ogni anno siano reinvestiti in altri business criminali che mettono a rischio anche la sicurezza delle nostre nazioni. Incluso il terrorismo internazionale.<\/p>\n\n\n\n<p>La strategia che segue \u201cdisorganizza\u201d il trafficante di migranti e richiedenti asilo. I trafficanti ci hanno detto cosa facilita il loro lavoro. Di conseguenza, sappiamo cosa lo disarticolerebbe.<\/p>\n\n\n\n<p>La strategia che segue si basa su <strong>3 pilastri<\/strong>, che dovrebbero essere i cardini di un\u2019azione coordinata dell\u2019Unione europea, messa in campo dai 28 Paesi tutti insieme: 1) <strong>repressione <\/strong>2) <strong>prevenzione <\/strong>3) <strong>protezione<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Una premessa. Molte degli interventi che qui vengono proposti potrebbero essere inserire in una <strong>Direttiva UE sul traffico di migranti e richiedenti asilo<\/strong>. C\u2019\u00e8 bisogno di una direttiva UE in materia penale sullo smuggling come quella, esistente e recente, sulla tratta di persone. D\u2019altronde anche le Nazioni Unite hanno un protocollo della convenzione sulla criminalit\u00e0 organizzata transnazionale sul trafficking e uno sullo smuggling. E una direttiva permettere di includere e rendere omogenee negli Stati Membri regole di diritto penale, relative alla prevenzione del fenomeno alla protezione e all\u2019assistenza dei migranti coinvolti.<br>Questa direttiva, proprio come quella sullo smuggling, dovrebbe istituire anche un <strong>coordinatore europeo per la lotta al traffico di migranti e di richiedenti asilo<\/strong> allo scopo di garantire un approccio uniforme in materia di lotta contro tale fenomeno nell&#8217;UE.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Repressione<\/h2>\n\n\n\n<p><em>La lotta contro lo smuggling deve rispondere al principio dell\u2019uniformit\u00e0 di azione, dell\u2019organizzazione capillare e della specializzazione. Deve permettere di lavorare su scala transazionale. Non \u00e8 possibile fermarsi allo scafista e non arrivare ai boss che sono al sicuro nelle retrovie<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\"><li><strong>Reati di smuggling severi e uniformi in tutti gli Stati UE<\/strong>. In tutti gli Stati UE l\u2019agevolazione dell\u2019immigrazione irregolare deve essere considerata una reato serio e tanto pi\u00f9 serio quanto pi\u00f9 coinvolge gruppi criminali organizzati. Sequestro e confisca di tutti i beni utilizzati per le attivit\u00e0 di smuggling.<\/li><li><strong>Potenziare le attivit\u00e0 di Eurojust (il pubblico ministero UE) in materia di \u201csmuggling e illegal immigration\u201d e creare team specializzati in ogni Stato Membro<\/strong>. Istituire gruppi di polizia e gruppi di pubblici ministeri specializzati in ogni paese della UE. Creare pool specializzati su singole etnia e criminalit\u00e0 organizzata e ovviamente sul migrant smuggling (anche per i terrorismi). In Italia la competenza di giustizia \u00e8 gi\u00e0 alle Distrettuali Antimafia. Bisognerebbe che in altri paesi UE fosse cos\u00ec e anche in Italia si potrebbero pensare pool dedicati all\u2019interno delle distrettuali.<\/li><li><strong>Banche dati anti-traffico<\/strong>. Acquisire informazioni dai migranti e creare banche dati per tracciare profili delle reti di smuggler. Porti di partenza, contatti, tariffe, numeri di telefono, eventuali violenze subite. Uso di un sistema informativo centrale su questo tema e di un raccordo tra i sistemi informativi degli stati UE (tutti gli investigatori inseriscono gli atti, tutti li possono vedere). Questo consente di \u201cconnettere i punti\u201d e di investigare senza fermarsi allo scafista.<\/li><li><strong>Collaborazione di polizia e di giustizia internazionali mirate e potenziate con stati \u201cponte\u201d<\/strong>. Definizione di squadre di lavoro di magistrati e pubblici ministeri inter-Stati e accordi di collaborazione \u201cspecifici\u201d di polizia e di giustizia. Accordi mirati, con gli stati \u201cgiusti\u201d, con cui \u00e8 possibile ancora lavorare ma che rappresentano \u201csnodi\u201d importanti del traffico (vedi Turchia o Egitto). Finanziamento di questi gruppi di lavoro con denaro UE. Questi accordi non dovrebbero essere presi tra uno stato dell\u2019UE e lo stato straniero ma da tutta l\u2019Unione e lo Stato straniero.<\/li><li><strong>Lotta agli intermediari criminali e alla corruzione negli Stati ponte<\/strong>. Colpire gli intermediari (vettori, agenzie di viaggi, albergatori, imprenditori) che facilitano il lavoro dei trafficanti di migranti e richiedenti asilo e la domanda di lavoro in nero negli stati di destinazione. Lotta alla corruzione delle forze di polizia e doganali soprattutto negli stati transito e negli \u201cstati ponte\u201d (vedi Turchia, vedi Grecia, Serbia).<\/li><li><strong>Lotta ai trafficanti 2.0<\/strong>. I trafficanti usano i social come Facebook e twitter, molto spesso alla luce del sole. Si pu\u00f2 renderne pi\u00f9 difficile l\u2019uso e usare i social per fini di intelligence.<\/li><\/ol>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Prevenzione, riduzione delle opportunit\u00e0, attacco delle cause<\/h2>\n\n\n\n<p><em>Bisogna abbandonare l\u2019approccio emergenziale. Prevenire \u00e8 meglio che curare. Basta regalare opportunit\u00e0 ai trafficanti di uomini. La prevenzione deve disarticolare il lavoro degli smuggler. Renderlo pi\u00f9 difficile. L\u2019agenzia di viaggi pi\u00f9 spietata al mondo deve essere un\u2019impresa per cui \u00e8 sempre pi\u00f9 complicato lavorare. Bisogna quindi offrire alternative legali ai richiedenti asilo<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\" start=\"7\"><li><strong>Realizzazione di una politica migratoria comune a livello UE con centri di gestione delle pratiche nei paesi di origine dei flussi<\/strong>. Bisogna impedire che ogni paese dell\u2019Unione faccia di testa sua in materia di migrazione. Questa politica va pensata congiuntamente. Deve distribuire il carico tra i paesi in modo equo e deve essere \u201ccontrattata\u201d con gli stati di origine. Negli Stati di origine devono essere conosciute le opportunit\u00e0 legittime di migrazione e le pratiche devono essere possibili in loco, attraverso uffici dell\u2019UE. Pi\u00f9 apertura intelligente e meno \u201cFortress Europe\u201d. Meno repressione e pi\u00f9 accoglienza intelligente, che non vuole dire apertura incondizionata. Vuole dire meno opportunit\u00e0 per i trafficanti e meno traffici illeciti.<\/li><li><strong>Corridoi umanitari<\/strong>. Centri per la richiesta di asilo in paesi vicini a quelli di origine. Non si deve permettere a un profugo afgano o siriano o somalo di arrivare fino ai confini dell\u2019Unione europea per esercitare un suo diritto. Perch\u00e9 altrimenti si servir\u00e0 dei trafficanti. Ad esempio l\u2019UE potrebbe organizzare una base per la richiesta asilo in Turchia o Egitto, impedendo cos\u00ec ai trafficanti di lavorare dal Nord Africa o dalla Turchia.<\/li><li><strong>Attacco ai fattori che alimentano la domanda di traffico<\/strong>. Molti paesi dell\u2019Unione europea hanno rapporti particolari con Stati di transito e soprattutto di origine dei flussi. Ex colonie. Paesi con stretti rapporti di collaborazione economica, ecc. Migliorare concretamente, con investimenti UE, la situazione. \u00c8 la disperazione negli stati di origine che alimenta il \u201csogno\u201d. Aiuto economico allo sviluppo in cambio di un maggiore controllo dei flussi in partenza. Aiuti che devono essere monitorati con risultati (outputs e outcomes) valutati.<br>La domanda pu\u00f2 essere scoraggiare anche attraverso apposite campagne di informazione e sensibilizzazione in loco finanziate dall\u2019Unione europea e offrendo opportunit\u00e0 in loco. Questi sono investimenti a lungo termine in crescita economica e stabilit\u00e0 che hanno un ritorno virtuoso sull\u2019Europa. Vuol dire avere paesi vicini stabili e floridi.<br><\/li><li><strong>Chiudere le falle<\/strong>. Attenzione alla vulnerabilit\u00e0 del sistema normativo che sono opportunit\u00e0 per lo smuggling. Ad esempio in Italia rivedere il sistema dei permessi di soggiorno stagionale nominativi che crea grandi occasioni per i trafficanti.<\/li><li><strong>Follow the money<\/strong>. Spesso i money remittance services sono usati per spostare il denaro cash necessario alle transazioni dello smuggling. L\u2019Unione europea deve rendere pi\u00f9 efficace il monitoraggio e il controllo di queste agenzie.<\/li><li><strong>Occhio ai documenti falsi<\/strong>. Migliorare la qualit\u00e0 dei documenti per evitare contraffazioni.<\/li><\/ol>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Soccorso, assistenza, protezione dei migranti<\/h2>\n\n\n\n<p><em>Al centro la protezione dell\u2019essere umano. La dignit\u00e0 dei migranti e dei richiedenti asilo. L\u2019Europa deve rispondere alla barbarie con la cultura dei diritti umani<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\" start=\"13\"><li><strong>Un Mare un po\u2019 meno Nostrum e un po\u2019 pi\u00f9 europeo<\/strong>. Serve una vera e costante operazione umanitaria di salvataggio in mare, condivisa tra gli Stati UE. Con mezzi e uomini adeguati e soprattutto addestrati per evitare \u201ctragedie\u201d indotte. Con pattugliamenti aerei efficienti. Alimentata con le necessarie risorse. Triton, che ha rimpiazzato Mare Nostrum, non \u00e8 un\u2019operazione umanitaria. Bisogna tornare alla salvaguardia delle vita umana. A chi dice che questa operazione alimenterebbe i trafficanti rispondiamo che 1) quello che succedeva prima quando il riflettore non era puntato sul Mediterraneo nessuno lo sapeva e 2) che un\u2019operazione di questo tipo non alimenta il traffico totale verso l\u2019Unione, semmai lo rende pi\u00f9 visibile o lo convoglia su una sola rotta. I migranti e i richiedenti asilo arrivano comunque. I trafficanti userebbero altre rotte.<\/li><li><strong>Assistenza e protezione<\/strong>. Gli stati membri devono garantire ai migranti oggetto di traffico assistenza e sostegno. Protezione alle \u201cvittime\u201d invece che espulsioni immediate o l\u2019invio in centri di detenzione provvisoria. In qualit\u00e0 di vittime particolarmente vulnerabili, i minori non accompagnati devono beneficiare di misure complementari, quali l&#8217;assistenza fisica e psico-sociale, l&#8217;accesso all&#8217;istruzione e, all&#8217;occorrenza, la possibilit\u00e0 di designare un tutore o un rappresentante.<\/li><\/ol>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">In conclusione: anticipare i criminali<\/h2>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\" start=\"15\"><li><strong>Prevedere le rotte future e le nuove mosse dei trafficanti, anche attraverso intelligence geostrategica<\/strong>. Alle risposte europee ci saranno contromosse delle organizzazioni smuggling. E continuare a studiare il piano delle risposte. Fondamentali sono lo studio e l\u2019analisi delle rotte e delle organizzazioni criminali, anche attraverso una pi\u00f9 intensa attivit\u00e0 di intelligence geo-strategica. Bisogna prevedere un servizio informativo europeo sui temi di traffico e terrorismo e quelli di sicurezza interna ed esterna dell\u2019Unione.<\/li><\/ol>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-group\"><div class=\"wp-block-group__inner-container is-layout-flow wp-block-group-is-layout-flow\">\n<div style=\"height:30px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-text-color has-background has-cyan-bluish-gray-background-color has-cyan-bluish-gray-color is-style-wide\"\/>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Non costi ma benefici<\/h2>\n\n\n\n<p>Tutto ci\u00f2 costa? S\u00ec. Aggregare pool investigativi, gestire banche dati costa. Ma quanto rende in termini di giustizia? Quanto vale smantellare reti criminali, tracciare il denaro che potrebbe anche indirettamente finanziare il terrorismo internazionale? Quanto fa risparmiare all\u2019accoglienza di emergenza? L\u2019immigrazione \u00e8 una risorsa. Non pu\u00f2 essere solo una emergenza.<br>I paesi dell\u2019Unione europea comunque stanno spendendo molto in modo scoordinato, spesso da soli. Secondo Amnesty International, tra il 2007 e il 2013, l\u2019Ue ha speso quasi 2 miliardi di euro per proteggere le frontiere, a fronte di 700 milioni per migliorare la situazione di richiedenti asilo e rifugiati al suo interno. E questo tira l\u2019acqua al mulino del trafficante.<\/p>\n\n\n\n<p>Tutto questo ci hanno fatto capire i trafficanti di migranti quando li abbiamo incontrati. E quando ci hanno detto guardandoci negli occhi: \u201c\u00e8 l\u2019Europa, siete voi, ad alimentare il nostro business\u201d. \u00c8 arrivato il momento di dire \u201cbasta\u201d.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-group\"><div class=\"wp-block-group__inner-container is-layout-flow wp-block-group-is-layout-flow\">\n<div style=\"height:30px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-text-color has-background has-cyan-bluish-gray-background-color has-cyan-bluish-gray-color is-style-wide\"\/>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<p>Andrea Di Nicola, professore associato di criminologia e coordinatore scientifico di eCrime, Universit\u00e0 degli Studi di Trento.<br>Giampaolo Musumeci, giornalista free-lance.<\/p>\n\n\n\n<p>Confessioni di un trafficante di uomini (Chiarelettere, 2014) \u00e8 stato pubblicato in questi mesi in Germania e Polonia e presto lo sar\u00e0 in Francia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8211; di Andrea Di Nicola e Giampaolo Musumeci &#8211;autori di \u201cConfessioni di un trafficante di uomini\u201d (Chiarelettere, 2014) Suggerimenti all\u2019Italia e all\u2019Unione europea Noi lo sappiamo come lavorano i trafficanti di persone. 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