{"id":1326,"date":"2017-09-25T08:51:31","date_gmt":"2017-09-25T08:51:31","guid":{"rendered":"http:\/\/ecrime.unitn.it\/?p=1326"},"modified":"2020-09-08T08:54:52","modified_gmt":"2020-09-08T08:54:52","slug":"esecurity-protocollo-dintesa-tra-regione-puglia-universita-di-trento-e-intellegit","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ecrime.unitn.it\/it\/news\/esecurity-protocollo-dintesa-tra-regione-puglia-universita-di-trento-e-intellegit\/","title":{"rendered":"eSecurity: protocollo d\u2019intesa tra Regione Puglia, Universit\u00e0 di Trento e Intellegit"},"content":{"rendered":"\n<p>Luned\u00ec 25 settembre il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano ha sottoscritto un protocollo d\u2019intesa con il Rettore dell\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Trento, Paolo Collini e l&#8217;amministratore delegato di Intellegit, Giorgio Casoni su \u201ceSecurity \u2013 ICT for knowledge-based and predictive urban security\u201d. Un protocollo sperimentale per migliorare le politiche di prevenzione in materia di sicurezza urbana e protezione del cittadino, nell&#8217;ottica di un pi\u00f9 complessivo sistema di sicurezza integrato.<br>\u00a0<br>Il coordinamento del progetto sperimentale e innovativo eSecurity \u00e8 del gruppo di ricerca eCrime dell\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Trento, guidato da Andrea Di Nicola. Il modello creato, in sperimentazione anche in Puglia con la sottoscrizione del protocollo d\u2019intesa, \u00e8 ancora oggi unico nel suo genere.<br><br>\u201cIl mio impegno personale \u00e8 quello di sostenere questo protocollo d\u2019intesa nella sua evoluzione pi\u00f9 prossima \u2013 ha detto il presidente Emiliano &#8211; siamo pronti ad investire in questa materia con il coraggio di innovare. Lavoriamo da molto su questi temi ma soprattutto ha lavorato Stefano Fumarulo. Grazie a lui, noi oggi siamo qui. E se lui ci fosse sarebbe davvero tutto molto pi\u00f9 semplice e facile. Stiamo giocando con lo stesso impeto e determinazione, ma con un grande giocatore che ci manca. Cercheremo di far fronte a questa situazione con i collaboratori di Stefano che sono stati molto importanti per la prosecuzione di questo lavoro, insieme con Roberto Venneri\u201d.<br><br>La collaborazione tra Universit\u00e0 di Trento e Regione Puglia, che ha portato oggi alla sottoscrizione del protocollo d\u2019intesa su questi temi, nasce da lontano, con l\u2019impegno, la passione e l\u2019intuito di Stefano Fumarulo, dirigente dell\u2019Antimafia sociale della Regione Puglia, scomparso precocemente.<br>\u00a0<br>\u201cQuesto \u00e8 un protocollo d&#8217;intesa \u2013 ha spiegato Emiliano &#8211; che consentir\u00e0 all&#8217;Universit\u00e0 e alla Regione Puglia di studiare i dati del crimine della regione in modo da avere dati predittivi sulla commissione dei reati in futuro. Si tratta di statistica, di meccanismi attraverso i quali studiando la reiterazione dei reati in determinate condizioni, in determinati luoghi e in determinati orari, \u00e8 pi\u00f9 facile dare suggerimenti alle forze dell&#8217;ordine su come collocarsi sul territorio. Ma non solo. Questi dati saranno utilissimi alle attivit\u00e0 dell&#8217;antimafia sociale per intervenire in quei quartieri, in quei luoghi, in quelle citt\u00e0 dove \u00e8 pi\u00f9 necessario intervenire sull&#8217;educazione alla legalit\u00e0, contro la violenza sulle donne e contro, in generale, quei fenomeni drammatici che abbiamo dovuto affrontare proprio da ultimo anche nella regione Puglia. Si tratta di una soglia molto avanzata. La Puglia \u2013 ha concluso Emiliano &#8211; sar\u00e0, dopo la provincia autonoma di Trento e la citt\u00e0 di Trento, il primo soggetto pubblico che avvia studi di questo tipo in collaborazione con un&#8217;Universit\u00e0 che \u00e8 stata antesignana di questo genere di approfondimento scientifico\u201d.<br>\u00a0<br>Il progetto, che ha visto la citt\u00e0 di Trento laboratorio sperimentale, ha generato metodologie e conoscenze uniche nel loro genere per la raccolta di dati sul crimine e sui livelli di insicurezza percepita dai cittadini e sul disordine urbano.<br>\u00a0<br>\u201cLa nostra ricerca \u2013 ha sottolineato il rettore dell\u2019Universit\u00e0 di Trento Paolo Collini &#8211; \u00e8 una ricerca fortemente pluridisciplinare che mette insieme scienze giuridiche, scienze sociali, tecnologiche, scienze pure, cercando di connetterle tra loro. Oggi \u00e8 un\u2019occasione importante per noi perch\u00e9 non solo \u00e8 un campo applicativo, che per noi \u00e8 un campo di ricerca, ma anche perch\u00e9 restituiamo strumenti utili per le amministrazioni. La ricerca mette a punto non solo un modello di analisi del territorio del crimine ma anche un modello predittivo, la capacit\u00e0 cio\u00e8 di anticipare i luoghi dove il crimine si manifesta e si concentra maggiormente\u201d. Sui risultati concreti che questa ricerca ha prodotto, Collini ha detto che \u201cnegli Usa questi strumenti hanno dato risultati significativi in termini di riduzioni percentuali dei fenomeni criminali di tipo urbano che sono quelli di cui ci occupiamo. E anche a Trento hanno dato un miglioramento nelle politiche e un cambiamento nel tessuto sociale\u201d. \u201cUn altro aspetto peculiare della ricerca \u2013 ha concluso il Rettore \u2013 \u00e8 l\u2019approccio utilizzato che prevede anche di andare dai cittadini a vedere le loro sensazioni per capire come il dato criminale \u00e8 vissuto dalla popolazione\u201d.<br>\u00a0<br>Alla conferenza stampa sono intervenuti Roberto Venneri, dirigente regionale ad interim della Sezione Sicurezza del cittadino, Politiche per le Migrazioni, Antimafia Sociale, Giorgio Casoni, amministratore delegato di Intellegit (startup innovativa sui rischi legati alla sicurezza dell\u2019Universit\u00e0 di Trento) e Andrea Di Nicola, coordinatore scientifico del gruppo di ricerca eCrime.<br>\u00a0<br>Ha partecipato anche Rosa Barone, presidente della commissione criminalit\u00e0 del Consiglio regionale della Puglia.<br>\u00a0<br><i class=\"fa fa-globe \" ><\/i> <a href=\"http:\/\/www.regione.puglia.it\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">www.regione.puglia.it<\/a><br><i class=\"fa fa-globe \" ><\/i> <a href=\"http:\/\/www.unitn.it\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">www.unitn.it<\/a><br><i class=\"fa fa-globe \" ><\/i> <a href=\"http:\/\/intellegit.it\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">intellegit.it<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Luned\u00ec 25 settembre il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano ha sottoscritto un protocollo d\u2019intesa con il Rettore dell\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Trento, Paolo Collini e l&#8217;amministratore delegato di Intellegit, Giorgio Casoni su \u201ceSecurity \u2013 ICT for knowledge-based and predictive urban security\u201d. 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